12 luglio 2007

L'ARTE DEL NOVECENTO - Dall'espressionismo al Multimediale

da Isabella Guarini

L'arte è sempre stata un elemento di mediazione tra il potere costituito e il pubblico. L'arte moderna si afferma contestando l'establishment e sulla base di questa eredità l'arte contemporanea si stabilizza nella relazione con il potere , che è più di un potere. Per questo, è importante conoscere la storia dell'arte contemporanea. Qui propongo il terzo vulume della serie, per un confronto tra Dalì , che realizzò una bocca di rubini e perle, e Hirst che, oggi, ha realizzato un teschio di diamanti da 75 milioni di Euro. Tanto per scongiurare la paura della morte!
Lara Vinca Masini, L'arte del Novecento, vol. III, Giunti editore per L' Espresso, 2003

3 commenti:

Vittorio Grondona - Bologna ha detto...

Non c'è che dire, sono due cari sorrisi... d'arte.

isabella guarini ha detto...

Grondona, gli artisti, per come li conosco io, sono attaccati al bello che poi significa preziosità e ricchezza. Così pensano di ridere in faccia alla morte.

Federico García Barba ha detto...

Bueno es que el arte, como la poesía, permanezca irreductible a los cantos de sirena del dinero. Lástima que los artistas dependan del poder para existir.
Enhorabuena por el blog que trataré de seguir como ya hago con el Profesor Muratore.