19 marzo 2007

L'ULTIMO TEOREMA DI FERMAT

da Piergiuliano "Piero" Pusceddu, Cagliari

Simon Singh: L'ultimo Teorema di Fermat, BUR.
Una storia, o meglio un romanzo dell'ingegno umano. Pierre de Fermat scrive nel 1637 che l'equazione x^n + y^n = z^n, per n>2, non ha soluzioni. La dimostrazione va perduta. Da allora fino al 1994 generazioni di matematici hanno cercato di dimostrare questa congettura della teoria dei numeri, finché il prof. Andrew Wiles, dopo 7 anni di studi, riesce nell'intento.
Ignoro se questo teorema abbia conseguenze pratiche, come il Teorema di Pitagora o cose del genere; ma il fascino di questa storia ne prescinde del tutto.
Il libro è scritto bene, senza tecnicismi, leggibile anche da chi, come me, non possiede troppi arnesi del mestiere affascinante del matematico.

4 commenti:

isabella guarini ha detto...

Di recente si è tenuto a Roma il festival della matematica con grande afflusso di pubblico. Evidentemente, si conmincia a riconoscere che la società tecnologica va perdendo il gusto della speculazione scientifica , se non conduce a una pratica applicazione nell'immediato. Il teorema di Pitagora è un capolavoro,in quanto riunisce la forma geometrica rappresentabile e valori matemativci astratti. Una sintesi mirabile!Isabella Guarini

Bruno ha detto...

E' plausibile che Fermat non riusci' mai a dimostrare il proprio teorema.
O se preferite, probabilmente la sua presunta soluzione non era corretta.

Piergiuliano "Piero" Pusceddu ha detto...

In effetti la dimostrazione di Wiles (200 pagine!) è una "dimostrazione del XX secolo", nel senso che utilizza strumenti e conoscenze matematici che ai tempi di Fermat (XVI sec.) non erano conosciuti. Posto che Fermat abbia davvero dimostrato il suo teorema, non lo ha fatto certamente come Wiles.

Primo Casalini ha detto...

A me piace pensare che Fermat ci fosse arrivato con un metodo suo che nessuno ha ancora scoperto, non che fosse sbagliata la sua dimostrazione. In matematica succedono queste cose: la complessità cresce, cresce, poi arriva qualcuno che ti apre una strada nuova con quattro equazioni, come fece Maxwell per l'elettromagnetismo.

buona serata
Primo Casalini