03 febbraio 2007

LA STORIA

da Vincenzo Rocchino, Genova

Di Elsa Morante edito da Einaudi nel 1974. Ida, insegnante trentasettenne, vedova con un figlio, nel gennaio 1941, a Roma, è stuprata da un giovane soldato tedesco ubrìaco; ebrea per parte di madre, partorirà clandestinamente un bimbo dagli occhi turchini, Useppe. Si forma uno scombinato trio familiare… Le traversie di questa donna, e dei due figli, paradossalmente, volgeranno in tragedia a guerra finita.

2 commenti:

primo.casalini ha detto...

La Storia della Morante non è un libro che ho letto, l'ho divorato. Solo che pagina per pagina mi sono accorto che la Morante la sofferenza la cerca, la invoca, la vuole assolutamente, per sé e per tutti. La sofferenza fa parte della vita di ognuno, ed è duro reggerla. La tristezza è sofferenza autoprodotta, che ha solo l'obiettivo di rendere tristi anche gli altri. Per questo non rileggerò La Storia della Morante, scrittrice mirabile.

Primo Casalini

vincenzo ha detto...

E'vero. La Morante mi ha fatto soffrire fin dall'inizio, Ma la fine del libro è stata addirittura straziante. Neppure io ho il coraggio di rileggerlo...

Vincenzo Rocchino